Rinoplastica

RINOPLASTICA TRADIZIONALE

La Rinoplastica tradizionale è l’intervento che consente di correggere eventuali difetti a carico della piramide nasale (gibbo del dorso, punta globosa, deviazioni della piramide nasale, naso lungo, narici larghe). Contestualmente è possibile eseguire la chirurgia funzionale del setto e dei turbinati, migliorando la respirazione.

Da un punto di vista anatomico il naso, così come lo vediamo dall’esterno, può essere considerato come il tetto spiovente di una casa. Dall’alto verso il basso incontriamo le ossa nasali e le cartilagini triangolari che formano il dorso e le cartilagini alari che formano la punta. Dall’interno, il setto osteocartilagineo è come un muro che corre lungo tutto il naso, sostenendo la volta e delimitando le due fosse nasali.

La tecnica tradizionale, anche detta Rinoplastica endonasale, nel corso degli ultimi 50 anni è divenuta una procedura standard e consiste essenzialmente in un accesso closed, tramite piccole incisioni all’interno del vestibolo nasale, attraverso cui si riescono a ridurre i difetti del dorso, a rimodellare la punta e a correggere eventuali deviazioni del setto. A seguito dell’asportazione del gibbo osseo e cartilagineo, si rendono necessarie le osteotomie (fratture delle ossa nasali) il cui scopo è quello di ripristinare la continuità del dorso nasale. Ha il vantaggio di limitare l’entità delle cicatrici (poste tutte all’interno del naso) ed il danno ai linfatici dell’area, ma essendo effettuato a ‘cielo chiuso’, necessita notevoli doti di abilità tecnica ed esperienza.

Sono essenzialmente due le più importanti evoluzioni della tecnica tradizionale: la Rinoplastica open e la Preservation Rhinoplasty.

Quale che sia la tecnica adottata, la rinoplastica è forse l’unico intervento di chirurgia estetica che modifica in modo sostanziale le fattezze del volto, con un notevole impatto sull’armoniosità dei lineamenti. Il naso è posto in posizione centrale del viso ed ha rapporti con gli occhi, la fronte, le guance, la bocca. A seguito dell’intervento, non solo il naso, ma tutte le subunità estetiche con cui è in contatto subiscono un miglioramento estetico. Questo è il motivo per cui, in genere, è richiesto in giovane età, quando ancora non si ha una coscienza ben definita della propria corporeità.

RINOPLASTICA OPEN

La rinoplastica con tecnica open consiste essenzialmente in un’incisione più ampia (in parte cutanea, di pochi mm, lungo la columella), che consente un accesso diretto alle strutture del naso, tramite un’esposizione della complessa architettura osteo-cartilaginea del naso. E’ utile soprattutto nelle rinoplastiche secondarie, in cui è spesso richiesto l’impiego di innesti cartilaginei atti a rinforzare una struttura indebolita da precedenti interventi demolitivi o errati. Consente, infatti, al chirurgo di visualizzare in modo diretto le strutture su cui intervenire, con estrema precisione nell’atto chirurgico e maggior prevedibilità del risultato definitivo.

Potenziali svantaggi sono la cicatrice esterna (in genere si trasforma in una rughetta quasi invisibile) e l’edema del naso (dovuto allo scollamento delle strutture linfatiche del dorso), che può perdurare per circa 6 mesi.

PRESERVATION RHINOPLASTY

La Preservation Rhinoplasty è un’evoluzione recentissima della tecnica, che nasce nel tentativo di rispettare il più possibile le strutture del naso (in particolar modo il rivestimento cutaneo, lo SMAS ed i complessi legamenti che tengono insieme le varie componenti). L’eventuale tessuto osteocartilagineo in eccesso viene rimosso dal basso, in modo da ‘preservare’ il profilo originale del dorso nasale (difficilmente riproducibile dopo una rinoplastica tradizionale). In mani esperte e con le giuste indicazioni, la tecnica consente di ottenere un look più naturale senza compromettere la funzione respiratoria. Il tutto si traduce in una procedura meno invasiva e traumatica, con minori disagi per il/la paziente in termini di ematomi e dolore post-operatori ed un più veloce ritorno alla vita di tutti i giorni.

RINOFILLER

Il Rinofiller, anche detto Rinoplastica non chirurgica, è una recente procedura di medicina estetica che sta rivoluzionando l’approccio al trattamento di alcuni dei difetti estetici del naso. Si avvale dell’uso di materiali iniettivi riassorbibili a base di acido ialuronico (i cosiddetti filler), che con le corrette tecniche di impianto, possono dare una forma più armoniosa al naso. Intendiamoci, non è un’alternativa all’intervento chirurgico, ma in casi selezionati consente risultati inaspettati, considerando gli innegabili vantaggi in termini di minor invasività ed un quasi immediato ritorno alla vita di tutti i gironi.

Vanno, però, sottolineati alcuni concetti fondamentali:

• si possono correggere solo difetti di piccola entità
• non migliora la respirazione
è una tecnica per operatori più che esperti, con possibili, seppur rari, gravi effetti collaterali
• non è in grado di modificare la struttura osteo-cartilaginea del naso, ma di renderla più uniforme
• consente di risollevare una punta che tende verso il basso
• è indicato nel correggere le imperfezioni secondarie ad una rinoplastica, evitando il ricorso ad una nuova chirurgia
• è indicato per chi non vuole o non può sottoporsi ad un intervento chirurgico
Come tutte le procedure di medicina estetica si svolge in ambiente ambulatoriale, previa accurata visita medica. La seduta dura circa 45 minuti, è poco dolorosa ed i risultati sono visibili da subito. I più comuni effetti collaterali sono il gonfiore e le ecchimosi, che di norma non sono tali da impedire l’immediato ritorno alla vita di tutti i giorni.

Per approfondimenti si rimanda alla pagina sui Filler.

PRIMA DELL’INTERVENTO

La prima visita ha una durata generalmente di circa 1/2 ora, durante la quale il dr. Fasciani raccoglierà l’anamnesi, valuterà le corrette indicazioni e spiegherà in maniera ampia e dettagliata effetti, limiti, eventuali controindicazioni o complicanze e risultati dell’intervento in questione.

Al/la paziente verrà richiesto di effettuare gli esami di routine pre-operatori ed eventualmente una visita specialistica per valutare eventuali deficit dell’udito. Ai soggetti fumatori è altamente consigliato di smettere di fumare almeno 1 mese prima dell’intervento. Recenti studi hanno dimostrato una forte correlazione fra l’aumento delle complicanze ed il fumo di sigaretta. Nei giorni che precedono l’intervento chirurgico non vanno assunti i farmaci antiinfiammatori, gli anticoagulanti e tutti quei farmaci o integratori che predispongono al sanguinamento delle ferite e va concordato con il dr. Fasciani l’eventuale assunzione di farmaci di altra natura. Il giorno dell’intervento è indispensabile rimuovere tutti gli oggetti metallici (orecchini, anelli, collane, braccialetti, piercing) ed eventualmente rimuovere i peli, se presenti. A meno di indicazione contraria, è richiesto di presentarsi a digiuno in sala operatoria.

COME AVVIENE L’INTERVENTO

La rinoplastica si svolge in anestesia locale, con sedazione o in anestesia generale. Nel primo caso il/la paziente è sedato e vigile, ma al termine dell’intervento non ha ricordo di quanto avvenuto. L’intervento ha una durata di circa 1-2 ore a seconda del tipo di procedura che si intende svolgere (rinoplastica tradizionale endonasale, rinoplastica open, preservation rhinoplasty).

Generalmente il/la paziente può tornare a casa poche ore dopo la fine dell’intervento, dal momento che è una procedura che si svolge in regime di Day Surgery. Nei casi in cui si rende necessaria l’anestesia generale, è consigliata una notte di ricovero.

Utile la presenza di un accompagnatore che aiuterà il/la paziente a rientrare in sicurezza presso il proprio domicilio.

Dopo l'intervento

Dopo l’intervento, per circa 1 settimana, al paziente è richiesto di portare uno splint contenitivo sul dorso del naso (il vecchio gessetto) ed i tamponi endonasali. I possibili effetti collaterali più frequenti, in genere reversibili, sono il dolore, l’edema e le ecchimosi. A distanza potrebbero verificarsi alterazioni della cicatrizzazione, asimmetrie, irregolarità del profilo del naso. I punti vengono rimossi dopo circa 10 giorni. La cicatrice, visibile solo nella tecnica open, tende a scomparire nel giro di un paio di mesi. Dopo 2 settimane è previsto il ritorno alla vita di tutti i giorni. Dopo 3 settimane è possibile riprendere, in genere, l’attività sportiva non traumatica.

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