La malaroplastica, in chirurgia e medicina estetica, è quella procedura che ridefinisce il contorno ed i volumi dell’area zigomatica. Mira a correggere eventuali deficit malformativi congeniti (ipoplasia del mascellare superiore) o i danni conseguenti all’invecchiamento dei tessuti molli del volto, che si estrinsecano nell’atrofia e nella discesa verso il basso per gravità dei compartimenti adiposi della guancia, con conseguente comparsa del tear trough, quella depressione ingravescente che colpisce l’area posta al di sotto della palpebra inferiore. Da giovani le guance sono paffute ed il loro margine superiore è a diretto contatto con la palpebra inferiore. Col tempo, le guance perdono volume e per gravità si allontanano dall’orbita esponendone il margine inferiore, composto dalle ossa mascellari e zigomatiche.
Per contrastare questi processi legati all’invecchiamento, esiste un intervento chirurgico specifico che prende il nome di lifting malare o lifting del terzo medio del volto (midface lift). Esso consente di riposizionare i tessuti delle guance attraverso una piccola incisione che può essere eseguita tra i capelli (subito sopra l’orecchio), nel solco gengivale superiore o lungo il margine ciliare inferiore. In quest’ultimo caso spesso si associa all’intervento di blefaroplastica inferiore o completa e ad una liporistrutturazione delle guance per una correzione armonica di tutta l’area. Lo scopo del lifting del terzo medio del volto è quello di sganciare i ‘retaining ligaments’ dello zigomo, consentendo di risollevare i tessuti della guancia verso l’alto e fissarli nella nuova posizione.
La Malaroplastica di aumento, invece, consiste nell’aumento di proiezione e di volume dell’area zigomatico-mascellare che può essere realizzato tramite l’utilizzo di filler o l’impianto di protesi zigomatiche.
In medicina estetica l’utilizzo di materiali iniettivi riassorbibili a base di acido ialuronico (i cosiddetti filler), con le corrette tecniche di impianto, può aumentare il volume degli zigomi e ripristinare i profili del terzo medio del volto. Il materiale va posto in profondità, a diretto contatto con le ossa malari, e deve avere caratteristiche reologiche tali da consentire un’opportuna spinta dei tessuti verso l’esterno. Nel contesto della stessa procedura è possibile correggere le linee o solchi naso-genieni, quelle particolari rughe che vanno dall’angolo del naso alle commissure labiali e sisviluppano per il cedimento dei tessuti delle guance in seguito al loro invecchiamento. Esse appesantiscono il volto e conferiscono alla persona un aspetto stanco e invecchiato. Come tutte le procedure di medicina estetica, la malaroplastica con i filler si svolge in ambiente ambulatoriale, previa accurata visita medica. La seduta dura circa 30 minuti, è poco dolorosa ed i risultati sono visibili da subito. I più comuni effetti collaterali sono il gonfiore e le ecchimosi, che di norma non sono tali da impedire l’immediato ritorno alla vita di tutti i giorni.
Per approfondimenti si rimanda alla pagina sui Filler.
Se si desidera un risultato stabile nel tempo si può ricorrere all’intervento chirurgico di Malaroplastica di aumento. Esso consiste nell’impianto di protesi realizzate appositamente per quest’area, in materiali diversi (silicone, goretex, medpor), che possono essere posizionate tramite un approccio endobuccale (dall’interno della bocca) o palpebrale (una piccola incisione cutanea lungo il margine ciliare inferiore), utile se si esegue contestualmente all’intervento di blefaroplastica inferiore.
La prima visita ha una durata generalmente di circa 1/2 ora, durante la quale il dr. Fasciani raccoglierà l’anamnesi, valuterà le corrette indicazioni e spiegherà in maniera ampia e dettagliata effetti, limiti, eventuali controindicazioni o complicanze e risultati dell’intervento in questione.
Al/la paziente verrà richiesto di effettuare gli esami di routine pre-operatori. Ai soggetti fumatori è altamente consigliato di smettere di fumare almeno 1 mese prima dell’intervento. Recenti studi hanno dimostrato una forte correlazione fra l’aumento delle complicanze ed il fumo di sigaretta. Nei giorni che precedono l’intervento chirurgico non vanno assunti i farmaci antiinfiammatori, gli anticoagulanti e tutti quei farmaci o integratori che predispongono al sanguinamento delle ferite e va concordato con il dr. Fasciani l’eventuale assunzione di farmaci di altra natura. Il giorno dell’intervento è indispensabile rimuovere tutti gli oggetti metallici (orecchini, anelli, collane, braccialetti, piercing), evitare di truccare l’area interessata ed eventualmente rimuovere i peli, se presenti. A meno di indicazione contraria, è richiesto di presentarsi a digiuno in sala operatoria.
La malaroplastica si svolge in anestesia locale, con sedazione. Il/la paziente è sedato e vigile, ma al termine dell’intervento non ha ricordo di quanto avvenuto.
L’intervento ha una durata di circa 1 ora e la piccola incisione intraorale sarà chiusa con punti in materiale riassorbibile. Se associata ad una blefaroplastica inferiore, la procedura prevede punti di sutura in materiale non riassorbibile lungo il margine ciliare inferiore.
Generalmente il/la paziente può tornare a casa poche ore dopo la fine dell’intervento, dal momento che è una procedura che si svolge in regime di Day Surgery.
Utile la presenza di un accompagnatore che aiuterà il/la paziente a rientrare in sicurezza presso il proprio domicilio.
Dopo l’intervento, per circa 1 settimana, al/la paziente è richiesto un riposo cautelativo, utile ad evitare che la protesi possa dislocarsi (spostarsi dalla posizione originaria). Altresì sarà consigliabile una dieta semisolida e sciacquare costantemente la bocca con un colluttorio, in caso di approccio intraorale. Possibili effetti collaterali, in genere reversibili, sono il dolore, l’edema e le ecchimosi. Eventuali ematomi o infezioni del sito chirurgico vanno valutati con attenzione e potrebbero compromettere il risultato finale. A distanza sono possibili alterazioni della cicatrizzazione, dislocazioni, irregolarità del profilo, asimmetrie. I punti cutanei vengono rimossi dopo circa 7 giorni, quelli dentro la bocca vanno via da soli. La cicatrice è presente solo nell’approccio cutaneo, generalmente quasi impercettibile. Dopo 1 settimana è previsto il ritorno alla vita di tutti i giorni. Dopo 3 settimane è possibile riprendere, in genere, l’attività sportiva non traumatica.