Microneedling e Microdermoabrasione

MICRONEEDlING

Il microneedling, dall’inglese needle (ago), è un trattamento che si basa sull’utilizzo di dispositivi meccanici, in forma di rullo o penna, dotati di aghi molto piccoli.

E’ una tecnica di ringiovanimento cutaneo, che attraverso una stimolazione dell’epidermide con aghi sottili, induce una reazione di riparazione dell'organismo, cui conseguono tutta una serie di processi, quali la produzione di nuovo collagene ed un’accelerazione del turn-over cellulare. Il microneedling è responsabile della cosiddetta ‘induzione collagenica percutanea’. Il microtrauma indotto dal passaggio dell’ago attraverso l’epidermide innesca i meccanismi responsabili del suo ringiovanimento. Il microneedling sfrutta lo stesso principio dei laser frazionali: lascia ampi tratti di cute sana che consentono una notevole accelerazione dei processi di guarigione e rendono il trattamento pressoché privo di effetti collaterali. Ovviamente essendo così poco invasivo, saranno necessari tempi di attesa più lunghi e sedute multiple prima che il risultato sia evidente.

Il dr. Lucio Fasciani utilizza solo strumentazioni FDA approved.

MICRODERMOABRASIONE

L’idea di creare un danno per stimolare la riparazione tissutale è piuttosto datata. Tra i trattamenti di chirurgia e medicina estetica più diffusi basati su questo concetto, ricordiamo i peeling, i laser ablativi e la dermoabrasione.

In particolare quest’ultima si avvale dell’uso di strumenti dotati di un rotore meccanico con superficie abrasiva, in grado di rimuovere gli strati superficiali della pelle. Va da sé che trattasi di un vero e proprio intervento chirurgico, con limiti importanti per il medico ed il paziente: necessità di sala operatoria, di medicazioni scomode, dolorose e ripetute, di terapie antibiotiche ed antivirali, aumento delle possibili complicanze ed effetti collaterali e tempi di guarigione lunghi. Un po’ ciò che avveniva con i laser ablativi di un tempo.

Mentre questi ultimi sono stati, in parte, soppiantati dai laser ablativi frazionali nel contrastare i processi di invecchiamento cutaneo, la microdermoabrasione ha di fatto sostituito la dermoabrasione, diventando a partire dagli anni ’90 una delle 5 procedure estetiche non chirurgiche più diffuse oltreoceano. I vantaggi sono molteplici: possibilità di sedute ambulatoriali nello studio del curante, ritorno pressoché immediato alla vita di tutti i giorni, quasi totale assenza di effetti collaterali e complicanze.

Sempre però se ad eseguirla è un medico competente, provvisto di macchinari e strumentazioni di ultima generazione.

In ultima analisi, volendo sintetizzare la differenza fra microdermoabrasione e microneedling si può dire che la prima crea un’esfoliazione della superficie cutanea e quindi agisce maggiormente favorendo il ricambio cellulare, il secondo genera micro-fori che attraverso l’epidermide raggiungono il derma, inducendo la sintesi di nuovo collagene.

Prima del trattamento è importante ricordarsi di evitare l’esposizione ai raggi U.V., trattamenti cutanei esfolianti domiciliari e non (vedi peeling chimici), trattamenti topici a base di creme contenenti retinoidi.

Dopo il trattamento il/la paziente può essere soggetto/a a rossore, leggero bruciore, senso di tensione cutanea, che scompariranno nel giro di pochi giorni. Se non ci si affida a strutture certificate, o, peggio, se si utilizzano strumenti fai da te o acquistati online, si corre il rischio di andare incontro a vere e proprie complicanze quali sanguinamento eccessivo, infezioni, iperpigmentazioni, ritardi di guarigione e conseguenti alterazioni della cicatrizzazione.

Rappresentano controindicazioni al trattamento: ulcere cutanee, acne attiva, infezioni e patologie cutanee, problemi di coagulazione, diabete incontrollato, terapie cortisoniche in atto, gravidanza.

Il dr. Lucio Fasciani utilizza solo strumentazioni FDA approved.

VAMPYRE FACE LIFT

Un termine all’apparenza spaventoso (Lifting del Vampiro), nasconde in realtà un trattamento estetico innovativo basato sull’azione sinergica di 2 procedure combinate: il microneedling ed il PRP. Nasce con l’idea di sfruttare le capacità rigenerative del PRP e l’induzione collagenica tipica del microneedling, al fine di ottenere un effetto ringiovanente sul volto.

E’ un trattamento ambulatoriale che si esegue in più step:

- prelievo di sangue e successiva centrifugazione per ottenere il PRP
- previa applicazione di crema anestetica, primo microneedling superficiale con penna motorizzata
al fine di creare una soluzione di continuo sulla superficie cutanea del volto
- applicazione omogenea a goccia del PRP sull’area scarificata
- secondo microneedling, più profondo rispetto al precedente, per consentire al PRP di penetrare con più efficacia nel derma da ringiovanire

Subito dopo il trattamento il viso del/la paziente apparirà uniformemente rosso con multiple aree diffuse di sanguinamento puntiforme (da cui il nome del trattamento).

Lo stesso, stante l’attuale legislazione italiana, può essere eseguito solo in strutture dotate di centro trasfusionale e dura, complessivamente, circa 2 ore.

Nei giorni successivi il/la paziente dovrà avere come unica cura quella di idratare a fondo la cute del volto con creme nutritive ed evitare nel modo più assoluto l’esposizione ai raggi U.V. (per almeno 2 settimane). Il rossore scomparirà nell’arco di una settimana.

Gli effetti ringiovanenti si vedranno nei mesi successivi.
E’ utile anche nel migliorare le piccole imperfezioni del viso, come gli esiti di acne.

Microneedling of Scars: A Large Prospective Study with Long-Term Follow-Up - Tina Alster su Plastic Reconstructive Surgery
Systematic Review of the Use of Platelet-rich plasma in Aesthetic Dermatology – Michael Leo su Journal of Cosmetic Dermatology

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