Lifting del volto

INVECCHIAMENTO DEL VOLTO

Il volto, nel corso degli anni, è sottoposto ad importanti modifiche legate essenzialmente ai processi di invecchiamento. Quest’ultimo è un fenomeno alquanto complesso, che coinvolge tutte le strutture che contribuiscono all’anatomia dell’area: cutanee, sottocutanee, muscolari ed ossee. In letteratura esistono ormai numerosi studi basati su esami diagnostici in tridimensione volti a dimostrare le modifiche ossee dovute all’invecchiamento (ovalizzazione della cornice orbitaria, retrazione della mandibola, perdita di volume delle ossa zigomatiche e mascellari). Analogamente, a livello muscolare, l’invecchiamento si estrinseca attraverso un’iperattività dei muscoli mimici del volto, che conferisce un aspetto mai rilassato ed accentua la formazione delle rughe cutanee, anche a riposo. Infine, vi sono tessuti superficiali (adiposo, dermico e cutaneo): le loro modifiche sono le più evidenti perché contribuiscono in misura diretta alla trasformazione della fisionomia. Il tutto si traduce in una comparsa di rughe, solchi, iperpigmentazioni (macchie scure), lesioni vascolari (macchie rosse), ptosi dei tessuti, perdita dei volumi, aspetto atrofico della cute.
Ricordiamo che tutti i più recenti studi internazionali concordano sulla genesi multifattoriale dei processi legati all’invecchiamento:
• il trascorrere del tempo
• predisposizione genetica
• alimentazione
• modificazioni ormonali (soprattutto per le donne)
• fotoesposizione (raggi U.V. solari e da lampade abbronzanti)
• fumo di sigaretta
• inquinamento atmosferico
• stress ossidativo



NEFERTITI LIFT

La medicina estetica negli ultimi anni ha compiuto passi da gigante nel contrastare e rallentare questi processi. Per approfondimenti si rimanda alle pagine relative alla medicina rigenerativa, alla biorivitalizzazione, ai filler, alla tossina botulinica, ai fili di trazione e di biostimolazione.
A tal riguardo, ci sembra utile approfondire la procedura basata su un trattamento avanzato con tossina botulinica a carico del margine mandibolare e del collo, che prende il nome di Nefertiti Lift (dal nome della regina egizia che nelle rappresentazioni dell’epoca mostra un collo lungo ed affusolato). L’invecchiamento di quest’area è gravato dall’iperattività del platisma, il muscolo pellicciaio del collo, che contribuisce alle espressioni di rabbia, disgusto e paura ed alla formazione delle bande platismatiche, quelle inestetiche corde verticali che compaiono sul collo con l’età. Premettendo che è un trattamento off label, riservato ad operatori più che esperti, esso si svolge tramite piccole iniezioni di tossina botulinica subito sotto la mandibola, che ridisegnano l’ovale del volto e stendono la cute del collo.

LIFTING DEL VOLTO E DEL COLLO

Quando però il processo è in uno stadio avanzato e se il paziente vuole ottenere un risultato efficace, importante e duraturo l’unica alternativa è quella dell’intervento chirurgico, che prende il nome di Lifting del volto e del collo (Ritidectomia cervico-facciale). Prende il nome dall’inglese ‘to lift’ (sollevare), perché mira a riposizionare in alto i tessuti ptosici. In realtà le tecniche attuali ci consentono di ottenere molto di più: migliorare la qualità della cute, rivolumizzare le aree ipotoniche, ridefinire i profili, armonizzare i lineamenti in maniera tridimensionale.
La tecnica tradizionale prevede un ampio scollamento dei tessuti superficiali del volto e del collo attraverso incisioni cutanee poste tra i capelli dell’area temporale, anteriormente lungo l’orecchio e posteriormente verso la mastoide (retroauricolari). Il sistema muscolo-fasciale superficiale (SMAS), che sostiene la cute, viene sospeso ed ancorato più in alto. La cute in eccesso è rimossa e si richiudono le incisioni chirurgiche tramite punti in materiale a rapido riassorbimento. E’ un intervento complesso, della durata di 4-5 ore, effettuato in anestesia generale e prevede una notte di ricovero e il posizionamento di drenaggi in aspirazione. Generalmente è riservato a pazienti avanti con gli anni (oltre i 60 anni), con evidenti segni di invecchiamento facciale ed è gravato da un aumentato rischio di possibili complicanze (controindicato in fumatori, ipertesi o soggetti in trattamento con anticoagulanti).

TECNICHE MINI-INVASIVE

Negli anni sono state messe a punto tecniche alternative, cosiddette mini-invasive, che prevedono incisioni più piccole, scollamenti meno estesi e contestuali procedure di liporistrutturazione. Questo non implica che l’intervento sia più semplice o che può essere affrontato con leggerezza. Semplicemente cambiano le indicazioni: segni di invecchiamento meno evidenti, tessuti più tonici, età compresa tra i 45 ed i 60 anni.
Tra le tecniche meno invasive ricordiamo: il MACS lift, il Lifting temporale, il Mid-face lift, il Minilifting mandibolare. La durata di queste procedure è minore, possono essere effettuate in regime di Day Hospital, in genere non sono necessari drenaggi e presentano, in mani esperte, un minor rischio di complicanze post-operatorie.
Spesso il Lifting del volto è associato ad altre procedure chirurgiche e non, come la blefaroplastica, la liporistrutturazione, i trattamenti con tossina botulinica, i trattamenti di laser rejuvenation. Il concetto base è sempre lo stesso: rinfrescare l’aspetto del paziente, ridurre in modo significativo i segni del tempo, senza ottenere un risultato artefatto o visibile. Riportare indietro le lancette dell’orologio nel modo più naturale possibile. Così come è importante comprendere che, non essendo possibile fermare il tempo, a partire dal giorno dell’intervento, i processi di invecchiamento del volto ricominceranno a svolgersi normalmente.
L’intervento avrà pertanto un risultato duraturo nel tempo, ma non perenne.

PRIMA DELL’INTERVENTO

La prima visita ha una durata generalmente di circa 1/2 ora, durante la quale il dr. Fasciani raccoglierà l’anamnesi, valuterà le corrette indicazioni e spiegherà in maniera ampia e dettagliata effetti, limiti, eventuali controindicazioni o complicanze e risultati dell’intervento in questione.
Al/la paziente verrà richiesto di effettuare gli esami di routine pre-operatori. Ai soggetti fumatori è altamente consigliato di smettere di fumare almeno 1 mese prima dell’intervento. Recenti studi hanno dimostrato una forte correlazione fra l’aumento delle complicanze ed il fumo di sigaretta. Nei giorni che precedono l’intervento chirurgico non vanno assunti i farmaci antiinfiammatori, gli anticoagulanti e tutti quei farmaci o integratori che predispongono al sanguinamento delle ferite e va concordato con il dr. Fasciani l’eventuale assunzione di farmaci di altra natura. Il giorno dell’intervento è indispensabile rimuovere tutti gli oggetti metallici (orecchini, anelli, collane, braccialetti, piercing), evitare di truccare l’area interessata ed eventualmente rimuovere i peli, se presenti. A meno di indicazione contraria, è richiesto di presentarsi a digiuno in sala operatoria.

COME AVVIENE L’INTERVENTO

Il lifting cervico-facciale secondo tecnica tradizionale si svolge in anestesia generale. Le varianti tecniche, cosiddette mini-invasive possono essere svolte in anestesia locale, con sedazione e in tal caso il/la paziente è sedato e vigile, ma al termine dell’intervento non ha ricordo di quanto avvenuto.
L’intervento ha una durata variabile: di circa 1 ora per gli interventi limitati ai singoli distretti del volto sino alle 4 -5 ore necessarie per la tecnica tradizionale. Le incisioni cutanee sono chiuse in genere con punti in materiale riassorbibile. Sono previsti drenaggi in caso di ampi scollamenti dei tessuti.
La procedura, se eseguita in anestesia generale, prevede una notte di ricovero. Negli altri casi, il/la paziente potrà essere dimesso poche ore dopo la fine dell’intervento, in regime di Day Surgery.
Utile la presenza di un accompagnatore che aiuterà il/la paziente a rientrare in sicurezza presso il proprio domicilio.

DOPO L’INTERVENTO

Dopo l’intervento, per circa 1 settimana, al/la paziente è richiesto di portare una medicazione contenitiva intorno alla testa (fascia elastica), utile a contrastare la formazione di sieromi ed ematomi. Sarà effettuato un controllo dal dr. Fasciani in quarta o quinta giornata per assicurare la correttezza del decorso post-operatorio. Possibili effetti collaterali, in genere reversibili, sono il dolore, l’edema e le ecchimosi. A volte il/la paziente avverte una sensazione di scarsa sensibilità in prossimità dell’area ove è avvenuto lo scollamento dei tessuti, che in genere scompare dopo qualche mese. Eventuali ematomi o infezioni del sito chirurgico vanno valutati con attenzione e potrebbero compromettere il risultato finale. A distanza sono possibili alterazioni della cicatrizzazione, asimmetrie, ipo-iperpigmentazioni cutanee. I punti, se non vanno via da soli, vengono rimossi dopo circa 10 giorni. Le cicatrici poste tra i capelli saranno pressochè invisibili. Le altre, seguono le pieghe cutanee del volto e con il tempo tenderanno a trasformarsi in piccole rughe impercettibili, ma pur sempre presenti. Dopo circa 10 giorni è previsto il ritorno alla vita di tutti i giorni. Dopo 3-4 settimane è possibile riprendere, in genere, l’attività sportiva non traumatica.

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