Lifting Braccia

LIFTING BRACCIA

Il Lifting braccia o Brachioplastica è una procedura che mira a correggere la ptosi cutanea degli arti superiori, dovuta al cedimento degli stessi per processi di invecchiamento o in seguito ad un forte dimagrimento. A volte associata alla presenza di accumuli adiposi, prevede diverse possibilità di trattamento a seconda della severità del quadro clinico.

Proposta per la prima volta nel 1954 da Correa-Iturraspe, nel corso degli anni ha subito notevoli miglioramenti di tecnica, legati in particolare alla scelta dell’incisione cutanea più idonea ed all’utilizzo in contemporanea della moderna liposcultura. Risulta di indubbia utilità la classificazione proposta nel 2007 da El Khatib, che suggerisce di:

• identificare il grado di ptosi calcolando la distanza in centimetri tra il solco brachiale ed il margine inferiore del lembo cutaneo
• distinguere i casi in cui è presente solo il tessuto adiposo in eccesso da quelli in cui vi è anche la ptosi
Questo consente di stabilire le corrette strategie operatorie, in termini di posizionamento delle cicatrici e di scelta fra procedure più o meno conservative (liposuzione o intervento chirurgico tradizionale).



liposcultura delle braccia

Nei pazienti con accumuli adiposi a carico degli arti superiori senza lassità cutanea, la tecnica chirurgica di scelta è la Liposcultura delle braccia. Questa consente di rimodellare in modo sicuro e poco invasivo il contorno delle stesse, attraverso piccolissime incisioni cutanee, ma è indicata solo in pazienti con tessuti elastici e con ottime capacità di retrazione. Si utilizzano cannule dal calibro ridottissimo, con il supporto di ultrasuoni, laser o plasma in grado di riscaldare il derma e favorire la massima retrazione tissutale.

Nei pazienti con ptosi e rilassamento cutanei, in presenza o meno di accumuli adiposi, l’intervento indicato è la Brachioplastica, che consiste nell’escissione della cute in eccesso a livello degli arti superiori e, nei casi più gravi, di quella in regione toracica laterale. L’entità del tessuto da rimuovere determinerà la lunghezza della cicatrice definitiva. Contestualmente si eseguirà un’aspirazione degli eventuali accumuli adiposi residui dalle restanti aree del braccio. Le moderne tecniche di brachioplastica prevedono anche una liposuzione preventiva del grasso posto al di sotto del lembo cutaneo che si prevede di asportare chirurgicamente. Il razionale risiede nel fatto che tale procedura:

• favorisce una rimozione conservativa del lembo cutaneo
• preserva vasi, linfatici e nervi tramite un’aspirazione selettiva del tessuto adiposo
• consente una sutura tension free dei margini della ferita chirurgica
• contribuisce a migliorare l’aspetto definitivo della cicatrice
• riduce le complicanze postoperatorie (ematomi, sieromi e deiscenze delle ferite)

CICATRICI NELLA BRACHIOPLASTICA

Di fondamentale importanza è la scelta dell’area in cui cadrà la cicatrice definitiva. Ma va detto che non esiste l’incisione ideale. Il disegno preoperatorio viene realizzato con il/la paziente in posizione eretta e con braccia abdotte a 90 gradi e deve essere il più accurato possibile. La maggior parte dei reinterventi di brachioplastica, infatti, è dovuto a deiscenze della ferita o ad alterazioni della cicatrizzazione. Ecco perché la maggior parte degli studi presenti in letteratura sulla brachioplastica hanno come fine quello di stabilire il miglior posizionamento dell’incisione cutanea:

Ascellare, consente una brachioplastica con tecnica mininvasiva, caratterizzata dall’asportazione di un eccesso cutaneo prevalente a livello prossimale ed esita in una cicatrice nascosta nel cavo ascellare

Mediale, posta nel solco bicipitale, è tipica della brachioplastica tradizionale, ha andamento lineare o sinusoidale e si può estendere sino alla parete toracica laterale, se vi è eccesso di cute. La componente ascellare della cicatrice spesso si associa una plastica a ‘Z’, al fine di scaricare la tensione e favorire un miglior risultato estetico definitivo

Posteriore, posta nel solco brachiale, da alcuni autori è ritenuta meno visibile a braccia abdotte, rispetto all’incisione mediale. Inoltre consente di risparmiare il fascio neurovascolare posto nel solco bicipitale, in particolare il nervo cutaneo che fornisce la sensibilità alla porzione mediale del braccio, al gomito ed alla porzione prossimale dell’avambraccio

Postero-mediale, è l’incisione di scelta nelle tecniche di brachioplastica di recente introduzione; prevede comunque un posizionamento mediale (identificato da Samra come quello ideale sia per i chirurghi che per i pazienti), ma in un’area più posteriore rispetto al solco bicipitale. Verosimilmente rappresenta un buon compromesso tra l’incisione mediale e quella posteriore

PRIMA DELL’INTERVENTO

La prima visita ha una durata generalmente di circa 1/2 ora, durante la quale il dr. Fasciani raccoglierà l’anamnesi, valuterà le corrette indicazioni e spiegherà in maniera ampia e dettagliata effetti, limiti, eventuali controindicazioni o complicanze e risultati dell’intervento in questione.

Al/la paziente verrà richiesto di effettuare gli esami di routine pre-operatori. Ai soggetti fumatori è altamente consigliato di smettere di fumare almeno 1 mese prima dell’intervento. Recenti studi hanno dimostrato una forte correlazione fra l’aumento delle complicanze ed il fumo di sigaretta. Nei giorni che precedono l’intervento chirurgico non vanno assunti i farmaci antiinfiammatori, gli anticoagulanti e tutti quei farmaci o integratori che predispongono al sanguinamento delle ferite e va concordato con il dr. Fasciani l’eventuale assunzione di farmaci di altra natura. Il giorno dell’intervento è indispensabile rimuovere tutti gli oggetti metallici (orecchini, anelli, collane, braccialetti, piercing) ed eventualmente rimuovere i peli, se presenti, a livello della regione ascellare. Si richiede di non applicare creme idratanti o di altro tipo sulla cute. A meno di indicazione contraria, è richiesto di presentarsi a digiuno in sala operatoria.

COME AVVIENE L’INTERVENTO

La brachioplastica si può svolgere in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale. L’intervento ha una durata variabile, di circa 1 ora se si esegue solo l’aspirazione degli accumuli localizzati, sino alle 3 ore necessarie per una brachioplastica tradizionale (con eventuale liposuzione associata). Le incisioni cutanee, saranno chiuse con punti in materiale riassorbibile.

Generalmente il/la paziente può tornare a casa poche ore dopo la fine dell’intervento. In caso di anestesia generale potrebbe rendersi necessaria una notte di ricovero in clinica.

Utile la presenza di un accompagnatore che aiuterà il/la paziente a rientrare in sicurezza presso il proprio domicilio.

DOPO L’INTERVENTO

Dopo l’intervento, per circa 1 mese, al/la paziente è richiesto di portare una guaina elastica notte e giorno, utile a proteggere i tessuti operati ed a favorire la retrazione cutanea senza irregolarità. Dopo una settimana il dr. Fasciani eseguirà un controllo postoperatorio per rimuovere le medicazioni e scongiurare eventuali complicanze precoci (ematomi, sieromi ed infezioni). Possibili effetti collaterali, in genere reversibili, sono il dolore, l’edema e le ecchimosi. A volte il paziente avverte una sensazione di scarsa sensibilità a carico delle aree trattate, che in genere scompare dopo qualche mese. A distanza sono possibili irregolarità del profilo, asimmetrie, deiscenza delle ferite, alterazioni della cicatrizzazione. Le ultime due rappresentano la causa più frequente di insoddisfazione da parte del/la paziente e di reintervento. I punti vengono rimossi dopo circa 2 settimane, se non cadono da soli. Le cicatrici sono impercettibili e millimetriche in caso di liposuzione, evidenti e ampie in caso di tecnica tradizionale, soprattutto nei soggetti con predisposizione a cicatrizzazione patologica (cheloidi). Dopo 2 settimane è previsto il ritorno alla vita di tutti i giorni. Dopo 3-4 settimane è possibile riprendere l’attività sportiva non traumatica.

Per approfondimenti:

Dermolipectomia braquial - Correa-Iturraspe su Prensa Med Argent
Classification of brachial ptosis: strategy for treatment – El Khatib su Plast Reconstr Surg
Optimal Placement of a Brachioplasty Scar – Samra su Annals of Plastic Surgery
Postbariatric Brachioplasty with Posteromedial Scar: Physical Model, Technical Refinements, and Clinical Outcomes – Simone su Plastic Reconstructive Surgery
Brachioplasty with Limited Scar - Reed su Clin Plastic Surg

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