Laser Vascolari

RAZIONALE

I laser vascolari sono laser non ablativi (non rimuovono tessuti), la cui azione si fonda sul concetto della fototermolisi selettiva. Una luce con specifica lunghezza d’onda è in grado di colpire il bersaglio (cromoforo) in modo selettivo preservando dal danno i tessuti circostanti. La lunghezza d’onda specifica del laser consentirà al fascio di luce di essere assorbito solo dal pigmento bersaglio (l’emoglobina contenuta nei globuli rossi e responsabile del loro caratteristico colore), lasciando indenne la cute circostante. La curva di assorbimento della luce da parte dell’ossiemoglobina presenta tre picchi di massima attività a 418, 542, e 577 nanometri, rispettivamente, per poi decrescere in modo brusco e risalire nuovamente verso i 1000 nanometri. Tale assorbimento determinerà la conversione della luce in calore e parte del calore generato andrà trasmesso alle strutture circostanti, cioè alle pareti dei vasi che compongono la lesione. Queste, infatti, rappresentano il vero bersaglio del trattamento. Il risultato finale sarà un danno microvascolare selettivo da fotocoagulazione ed insulto meccanico con conseguente trombosi intravasale e scomparsa della lesione vascolare. Minore sarà il calore ceduto ai tessuti circostanti, minore sarà il danno a loro carico, minori saranno le probabilità di creare esiti cicatriziali.

Il concetto della fototermolisi selettiva ci fa comprendere anche il motivo per il quale i risultati migliori si ottengono sui/sulle pazienti con cute chiara e non abbronzata. In tal caso, infatti, sarà possibile erogare energie maggiori con minori possibilità di danneggiare la cute circostante. Spiega anche il motivo per cui trattare pazienti nei mesi estivi o che si espongono agli U.V. (sole e lampade) è più indaginoso (se non a volte rischioso per i possibili effetti collaterali).

In sintesi, la luce emessa dai laser per epilazione ha una lunghezza d’onda tale che viene assorbita in modo selettivo dai pigmenti rossi, di cui sono ricchi gli eritrociti. A secondo della profondità (ricordiamo infatti che la lunghezza d’onda nei laser non ablativi è correlata anche alla capacità di penetrazione del raggio). L’assorbimento di energia ad elevata potenza nel lasso tempo determinerà la sua trasformazione in energia termica (calore). Tale impulso è responsabile della distruzione del pelo, ma cosa ancor più importante della distruzione del bulbo pilifero e della matrice da cui il pelo ha origine, causandone la sua scomparsa permanente. Il tutto preservando i tessuti circostanti secondo le leggi della fototermolisi selettiva.

VASCOLARIZZAZIONE DELLA CUTE

La cute è vascolarizzata da vasi originanti dalle arterie cutanee e muscolo-cutanee, che attraversando la fascia muscolare superficiale, formano i plessi subdermici e dermici, paralleli al piano cutaneo. Da qui si forma un vasto sistema di anse capillari che si anastomizzano con i corrispondenti omologhi venosi e che dà origine al circolo venoso efferente. Tale architettura, così regolare e simmetrica, a volte risulta del tutto sovvertita in presenza di malformazioni vascolari congenite o di lesioni vascolari ex-novo, costituite da un groviglio di vasi sanguigni o linfatici, numerosi ed ipertrofici, raggruppati nel contesto dello spessore del derma. La loro presenza conferirà alla cute quel caratteristico colorito violaceo o rosso vivo a seconda della diversa composizione e/o profondità. Possono infatti essere di natura prevalentemente arteriosa, venosa o mista, superficiali o profonde, ad alto o a basso flusso, congenite o acquisite.

INDICAZIONI

I laser vascolari consentono di trattare tutte quelle malformazioni o neoformazioni vascolari di natura benigna, di calibro ridotto e poste superficialmente nel contesto del derma. Distinguiamo quindi:

Teleangiectasie

• Angiomi piani, stellari, rubino

• Port Wine Stain

• Emangiomi

• Laghi venosi

• Rosacea

• Poichiloderma di Civatte

• Vene superficiali degli arti inferiori

I laser vascolari più efficaci sono quelli in grado di generare fasci di luce con lunghezze d’onda più vicine ai picchi di assorbimento dell’ossiemoglobina:

KTP (532 nanometri)

• Pulsed Dye Laser (585 nanometri)

• Q-Switched Nd:YAG (1064 nanometri)

I primi due sono indicati per le lesioni vascolari superficiali di piccolo calibro; il laser a Neodimio, grazie ad una più ampia lunghezza d’onda, trova il suo campo di applicazione ideale nel trattamento dei capillari venosi degli arti inferiori, situati di norma nel derma profondo.

CONTROINDICAZIONI

Come tutti i laser medici non ablativi, quelli vascolari emettono una luce che colpisce un cromoforo bersaglio e, trasformata in energia termica, esaurisce il suo effetto nei primi strati della cute. E’ un trattamento del tutto sicuro. In ogni caso, il suo utilizzo è controindicato nelle seguenti condizioni:

• Gravidanza e/o allattamento
• Pazienti che assumono la pillola estroprogestinica (favorisce eventuali iperpigmentazioni reattive)
• Pazienti che assumono farmaci fotosensibilizzanti (stessi motivi della pillola)
• Patologie della pelle
• Epilessia
• Diabete
• Escoriazioni o danni cutanei
• Esposizione agli U.V. (sole o lampade) nelle 2 settimane che precedono il trattamento
• Pazienti con tendenza alla cicatrizzazione patologica

EFFETTI COLLATERALI

E’ un trattamento sicuro, ma ricordiamoci che siamo di fronte ad una procedura medica che deve essere eseguita da operatori esperti, qualificati ed in condizioni di massima sterilità all’interno di strutture adeguate e con apparecchi di ultima generazione.

I rischi dei potenziali effetti collaterali come conseguenza di un trattamento laser per le lesioni vascolari variano a seconda del tipo di pelle, del fototipo, dell’esposizione ai raggi U.V. I più comuni sono rappresentati da:

- Eritema (arrossamento) cutaneo: se leggero, viene considerato l’endpoint del trattamento stesso e tende a scomparire nelle ore successive
- Alterazioni della pigmentazione cutanea: iperpigmentazioni ed ipopigmentazioni possono essere il risultato di trattamenti effettuati su pazienti con cute abbronzata o fototipi troppo elevati. Le seconde potrebbero essere permanenti
- Comparsa di vesciche o crosticine: l’utilizzo di laser con potenze troppo elevate, o la presenza di peli troppo lunghi potrebbero causare ustioni cutanee più o meno superficiali, da cui possono esitare fenomeni di cicatrizzazione ipertrofica
- Riattivazione di Herpes Virus
- Possibilità di danni retinici, per trattamenti eseguiti in prossimità dell’area perioculare senza le dovute protezioni.

TRATTAMENTO

La prima visita ha una durata generalmente di circa 1/2 ora, durante la quale il dr. Fasciani raccoglierà l’anamnesi, valuterà le corrette indicazioni e spiegherà in maniera ampia e dettagliata effetti, limiti, eventuali controindicazioni o complicanze e risultati del trattamento previsto.

Si richiede al/la paziente di evitare di esporsi ai raggi U.V. almeno 3 settimane prima del trattamento. Non truccare, né usare creme, deodoranti e/o profumi sulle aree da trattare. Sono infine sconsigliati tutti i trattamenti topici a base di acidi della frutta (peeling chimici) nel mese antecedente al trattamento.

Una seduta di laser vascolare dura dai 10 ai 30 minuti, a seconda dell’area corporea interessata.

In quanto scarsamente doloroso, il laser non necessita di anestesia topica. Si renderà invece necessario, durante la seduta laser, l’utilizzo da parte del/la paziente di occhiali protettivi.

DOPO IL TRATTAMENTO

Dopo la seduta laser è fatto divieto di: sottoporsi a peeling e/o utilizzare trattamenti topici aggressivi; esporsi a fonti di calore, ai raggi U.V. e utilizzare creme autoabbronzanti; assumere Isotretinoina. La prosecuzione di eventuali terapie in corso dovrà essere valutata con il curante caso per caso. Sarà opportuno trattare la zona con una crema idratante e proteggerla con protezione solare 50+. La mancata osservazione di tutto quanto indicato potrebbe aumentare i rischi di complicanze e/o effetti collaterali.

DURATA ED EFFICACIA DEL RISULTATO

Talvolta il risultato è immediato, più spesso è necessario che il/la paziente si sottoponga a multiple sedute. I fattori che influiscono sul risultato finale sono il tipo di lesione, il calibro, il suo colore, la profondità, il fototipo cutaneo, la lunghezza d’onda del raggio. Per quanto scritto è impossibile prevedere un numero minimo di sedute necessarie. L’intervallo fra le stesse sarà diverso a seconda dell’area corporea interessata e comunque non dovrà passare meno di un mese fra l’una e l’altra.

Cosa aspettarsi dal trattamento? La medicina è caratterizzata da un’estrema variabilità individuale. I fattori potenzialmente in grado di influenzare il risultato definitivo sono molteplici ed a volte di difficile individuazione. Nella maggior parte dei casi, nei giorni successivi al trattamento, si assiste ad un graduale cambio di colore della lesione vascolare che in un primo momento tende a diventare rosso vivo o grigia; a questa fase iniziale segue una graduale scomparsa della stessa, senza esiti cicatriziali. Come scritto, però, ogni trattamento potrà essere diverso.

Il dr. Lucio Fasciani utilizza solo strumentazioni ‘FDA approved’.

Per approfondimenti:

Selective photothermolysis: Precise microsurgery by selective absorption of pulsed radiation - Anderson RR, Parrish JA su Science
Mechanism and principle of laser treatment in dermatology: Light-tissue interaction. In Pearls and problems of laser dermatology - Hazama H (Nankodo Editrice)
Flashlamp pulsed-dye laser suppressed TGF-β1 expression and proliferation in cultured keloid fibroblast in mediated by MAPK pathway - Kuo su Laser Surg Med
A comparative study of a 595-nm with a 585-nm pulsed dye laser in refractory port wine stains - Yung su Br J Dermatol
Pulsed dye laser therapy for rosacea - Tan su Br J Plast Surg
Potassium titanyl phosphate laser treatment of resistant port-wine stains - Chowdhury su Br J Dermatol
Comparison and sequential study of long pulsed Nd:YAG 1,064 nm laser and sclerotherapy in leg telangiectasias treatment - Levy su Lasers Surg Med
Current Concepts: Laser Treatment of Adult Vascular Lesions - Wall su Lasers in Plastic Surgery

Contattami

+