Laser Epilazione

LASER EPILAZIONE

Con il termine epilazione si indica la rimozione completa del pelo, compresa di bulbo pilifero. E’ una procedura effettuabile con i laser o con la ceretta, anche se con quest’ultima non sempre il pelo è rimosso del tutto e il risultato non è definitivo. Si parla di depilazione in tutti gli altri casi (rasoio, lametta, depilatori, creme), che consentono solo la rimozione della porzione visibile del pelo.

Questo però può essere causa di una ricrescita più veloce, della formazione di peli più scuri e forti, di eventuali processi irritativi sino a vere e proprie follicoliti.

L’epilazione medica laser è una procedura volta ad eliminare i peli superflui in modo permanente, che si avvale di apparecchi capaci di erogare energie e frequenze molto elevate ed in quanto tale può essere effettuata solo in centri autorizzati con personale dedicato.





RAZIONALE

Il laser per epilazione è un laser non ablativo (non rimuove tessuto) e si basa sul concetto della fototermolisi selettiva. I laser sono in grado di colpire il bersaglio (cromoforo) in modo selettivo, preservando dal danno i tessuti circostanti. La lunghezza d’onda specifica del laser consentirà al fascio di luce di essere assorbito solo dal pigmento bersaglio (la melanina, nel caso del pelo), lasciando indenne la cute circostante. Tale assorbimento convertirà la luce in calore, responsabile della distruzione del follicolo, determinando una scomparsa permanente del pelo.

Il concetto della fototermolisi selettiva ci fa comprendere anche il motivo per il quale i risultati migliori si ottengono sui/sulle pazienti con peli scuri e spessi con cute chiara e non abbronzata. In tal caso, infatti, sarà possibile erogare energie maggiori con minori possibilità di danneggiare la cute circostante. Spiega anche il motivo per cui trattare pazienti con peli biondi, rossi o bianchi o con cute abbronzata è più indaginoso (o a volte privo di risultati).

Un altro parametro da tenere in conto ai fini dell’epilazione laser è il ciclo di vita del pelo, caratterizzato da 3 fasi principali: Anagen, Catagen e Telogen. La fase Anagen è contraddistinta dalla nascita e dallo sviluppo del pelo e dura circa 28 giorni. Alla fine di questa fase il pelo passa prima in fase Catagen (che dura circa 3 settimane), arrestando la sua crescita e staccandosi dal flusso sanguigno, per terminare in una fase di quiescenza, detta Telogen, che può durare 2-3 mesi, cui segue la caduta dello stesso. Va detto che proprio in fase Anagen il pelo è più ricco di melanina e il trattamento sarà realmente efficace. Ma in una stessa area corporea troveremo sempre peli nelle diverse fasi di sviluppo e questo per evitare che cadano tutti contemporaneamente, lasciando zone di cute glabra. Ecco il motivo per il quale saranno necessarie più sedute, adeguatamente distanziate fra loro, per ottenere un’adeguata rimozione dei peli superflui.

In sintesi, la luce emessa dai laser per epilazione ha una lunghezza d’onda tale che viene assorbita in modo selettivo dai pigmenti scuri, di cui è ricca la melanina. Il pelo in fase Anagen è il bersaglio ideale perché contiene grandi quantità di pigmento e perché è posto alla giusta profondità (ricordiamo infatti che la lunghezza d’onda nei laser non ablativi è correlata anche alla capacità di penetrazione del raggio). L’assorbimento di energia ad elevata potenza nel lasso tempo determinerà la sua trasformazione in energia termica (calore). Tale impulso è responsabile della distruzione del pelo, ma cosa ancor più importante della distruzione del bulbo pilifero e della matrice da cui il pelo ha origine, causandone la sua scomparsa permanente. Il tutto preservando i tessuti circostanti secondo le leggi della fototermolisi selettiva.

SEDI CORPOREE

I laser attuali consentono di trattare quasi tutte le sedi corporee: volto, ascelle, torace, schiena, arti superiori ed inferiori, inguine. Fa eccezione la regione perioculare, per la possibilità di procurare un danno retinico irreversibile. A tal proposito va sottolineato che il paziente dovrà indossare occhiali protettivi durante il trattamento.

INDICAZIONI

Il laser per epilazione è indicato essenzialmente per esigenze di natura medica o estetica. Nel primo caso rientrano i pazienti affetti da irsutismo, ipertricosi o coloro che si sono sottoposti ad interventi di chirurgia plastica ricostruttiva con trasferimento di tessuti autologhi da aree corporee con peli verso aree corporee glabre (es. ricostruzione di fronte con lembi di cuoio capelluto). Nel secondo caso rientrano quei soggetti che desiderano eliminare i peli da specifiche aree corporee, in maniera definitiva, in modo da non dover più ricorrere ai metodi tradizionali.

Ricordiamo la differenza fra irsutismo ed ipertricosi: il primo è quella condizione patologica per cui vi è un aumento localizzato o generalizzato di peli in aree corporee che ne sono normalmente già provviste. Nel caso dell’irsutismo, invece, che è associato ad un eccesso di androgeni in più del 70% dei casi, l’aumento dei peli colpisce più frequentemente le aree glabre nelle donne e le zone villose negli uomini. Le principali cause ormonali di ipertricosi ed irsutismo sono: aumento di sensibilità agli androgeni, malattie ovariche (ovaio policistico), tumori secernenti androgeni, malattie surrenaliche (sindrome di Cushing, iperplasia surrenalica congenita), utilizzo di glicocorticoidi, endocrinopatie, iperprolattinemia, ipo-ipertiroidismo, obesità. Prima di un trattamento sarà opportuno valutare se c’è indicazione a sottoporre il/la paziente ad uno screening ormonale endocrinologico.

CONTROINDICAZIONI

Come tutti i laser medici non ablativi, quello per epilazione emette una luce che colpisce un cromoforo bersaglio e, trasformata in energia termica, esaurisce il suo effetto nei primi strati della cute. E’ un trattamento del tutto sicuro. In ogni caso, il suo utilizzo è controindicato nelle seguenti condizioni:

• Gravidanza e/o allattamento (l’iperprolattinemia causa un aumento della densità dei peli)
• Pazienti che assumono la pillola estroprogestinica (favorisce eventuali iperpigmentazioni reattive)
• Pazienti che assumono farmaci fotosensibilizzanti (stessi motivi della pillola)
• Patologie della pelle
• Epilessia
• Diabete
• Escoriazioni o danni cutanei
• Esposizione agli U.V. (sole o lampade) nelle 2 settimane che precedono il trattamento
• Pazienti con tendenza alla cicatrizzazione patologica

EFFETTI COLLATERALI

E’ un trattamento sicuro, ma ricordiamoci che siamo di fronte ad una procedura medica che deve essere eseguita da operatori esperti, qualificati ed in condizioni di massima sterilità all’interno di strutture adeguate e con apparecchi di ultima generazione.

I rischi dei potenziali effetti collaterali come conseguenza di un trattamento laser per epilazione variano a seconda del tipo di pelle, del fototipo, del colore del pelo, dell’esposizione ai raggi U.V. I più comuni sono rappresentati da:

- Eritema (arrossamento) cutaneo: se leggero, viene considerato l’endpoint del trattamento stesso e tende a scomparire nelle ore successive - Alterazioni della pigmentazione cutanea: iperpigmentazioni ed ipopigmentazioni possono essere il risultato di trattamenti effettuati su pazienti con cute abbronzata o fototipi troppo elevati. Le seconde potrebbero essere permanenti
- Comparsa di vesciche o crosticine: l’utilizzo di laser con potenze troppo elevate, o la presenza di peli troppo lunghi potrebbero causare ustioni cutanee più o meno superficiali, da cui possono esitare fenomeni di cicatrizzazione ipertrofica
- Riattivazione di Herpes Virus
- Possibilità di danni retinici, per trattamenti eseguiti in prossimità dell’area perioculare senza le dovute protezioni.

TRATTAMENTO

La prima visita ha una durata generalmente di circa 1/2 ora, durante la quale il dr. Fasciani raccoglierà l’anamnesi, valuterà le corrette indicazioni e spiegherà in maniera ampia e dettagliata effetti, limiti, eventuali controindicazioni o complicanze e risultati del trattamento previsto.

Si richiede al/la paziente di evitare di esporsi ai raggi U.V. almeno 3 settimane prima del trattamento. Un paio di giorni prima, salvo diverse indicazioni, è altresì richiesto di rimuovere i peli in eccesso con una lametta o un trimmer (sul volto è preferibile usare le forbicine). Evitare l’utilizzo di cerette o di pinzette perché asportando il pelo nella sua interezza, il laser risulterebbe privo del cromoforo bersaglio. Per lo stesso principio non decolorare i peli da rimuovere. Non truccare, né usare creme, deodoranti e/o profumi sulle aree da trattare. Sono infine sconsigliati tutti i trattamenti topici a base di acidi della frutta (peeling chimici) nel mese antecedente al trattamento.

Una seduta di epilazione laser dura dai 10 ai 45 minuti, a seconda dell’area corporea e della densità dei peli superflui.

In quanto scarsamente doloroso, il laser non necessita di anestesia topica. Si renderà invece necessario, durante la seduta laser, l’utilizzo da parte del/la paziente di occhiali protettivi.

DOPO IL TRATTAMENTO

Dopo la seduta di epilazione laser è fatto divieto di: sottoporsi a peeling e/o utilizzare trattamenti topici aggressivi; esporsi a fonti di calore, ai raggi U.V. e utilizzare creme autoabbronzanti; assumere Isotretinoina. La prosecuzione di eventuali terapie in corso dovrà essere valutata con il curante caso per caso. Sarà opportuno trattare la zona con una crema idratante e proteggerla con protezione solare 50+. La mancata osservazione di tutto quanto indicato potrebbe aumentare i rischi di complicanze e/o effetti collaterali.

Nelle settimane a venire, si assisterà alla progressiva caduta dei peli colpiti e alla graduale ricomparsa degli stessi. E’ bene attendere un periodo di tempo congruo prima di eseguire la seduta successiva, al fine di consentire al maggior numero possibile di peli di entrare in fase Anagen, ottimizzando il risultato previsto.

DURATA ED EFFICACIA DEL RISULTATO

Perché si possa parlare di epilazione permanente, è necessario che il/la paziente si sottoponga a multiple sedute. Come ampiamente spiegato, durante un singolo trattamento, solo i peli in fase Anagen vengono eliminati in modo definitivo. I fattori che influiscono sul risultato finale sono lo spessore del pelo, il suo colore (quelli neri assorbono più energia), la densità, il fototipo cutaneo, il laser utilizzato. Per quanto scritto è impossibile prevedere un numero di sedute necessarie (in media fra le 6 e le 8).

L’intervallo fra le stesse sarà diverso a seconda dell’area corporea interessata (correlata alla durata del ciclo di crescita), in media 40-60 giorni (anche meno per il volto).

Cosa aspettarsi dal trattamento? La medicina è caratterizzata da un’estrema variabilità individuale. I fattori potenzialmente in grado di influenzare il risultato definitivo sono molteplici ed a volte di difficile individuazione. Nella maggior parte dei casi si assiste alla scomparsa dei peli, che può durare anni e che raramente necessita di sedute di mantenimento. In genere, laddove c’è ricrescita, compare una leggera peluria, caratterizzata da elementi fini, più chiari e diradati.

Il dr. Lucio Fasciani utilizza solo strumentazioni ‘FDA approved’.

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