L’area glutea, com’è noto, riveste sin dall’antichità un significato simbolico legato all’attrazione e alla sensualità. Basti pensare alla Venere Callipigia, una scultura marmorea di epoca romana che si ispira ad un originale bronzeo di stampo ellenistico del III secolo AC, l’Afrodite Callipigia (dalle belle natiche). La statua raffigura la bellissima dea nell’atto di sollevare la gonna ed esporre il suo sedere perfetto, ammirandolo al contempo con compiacimento.
Dal punto di vista anatomico, invece, è utile sottolineare le differenze tra i due sessi:
• nella donna il sedere ha una sua rotondità e proiezione caratteristiche, dovute alla leggera accentuazione della fisiologica lordosi lombare e ad un maggior accumulo di tessuto adiposo;
• nell’uomo il sedere è più squadrato e la sua forma, soprattutto nei soggetti atletici con scarsa massa grassa, è rappresentata essenzialmente dalla superficie esterna del complesso dei muscoli glutei (in particolare il medio ed il grande).
E’ facile comprendere perché l’esercizio fisico, se negli uomini aiuta a rimodellare l’area glutea rinforzandone la muscolatura, nelle donne rischia di mascolinizzare il profilo e far perdere ulteriormente la caratteristica rotondità legata alla presenza del grasso nei punti giusti.
Con il termine Gluteoplastica si indica quell’insieme di procedure mediche e chirurgiche che mirano a rimodellare il ‘Lato B’, conferendogli proiezione e convessità. Consente di risollevare i tessuti se c’è ptosi, di dare volume se c’è atrofia, di armonizzare il contorno se ci sono irregolarità.
Il Lifting dei glutei, prevede l’asportazione di cute e grasso in eccesso dall’area posta in corrispondenza della piega infraglutea. L’incisione è posizionata all’interno della piega stessa, nascosta dalla biancheria intima. Spesso tale intervento si associa al lifting di cosce o, nei casi più gravi, al lifting circonferenziale di cosce. Con essi il lifting dei glutei ha in comune dettagli tecnici, problematiche, effetti collaterali ed eventuali complicanze.
Il Brasilian Butt Lift o Lipofilling dei glutei, consiste in quell’insieme di procedure volte a rimodellare in toto l’area glutea, a snellire le cosce e ad assottigliare il girovita, rimuovendo il grasso in eccesso, ritrapiantandolo laddove è carente. Una vera liposcultura, in grado di conferire quella magica rotondità al ‘Lato B’.
Tale procedura, solo in apparenza semplice, ha il vantaggio di poter essere realizzata con incisioni millimetriche e cannule di calibro ridotto senza l’uso di materiali estranei, ma nasconde alcune importanti criticità legate essenzialmente a:
• notevole aumento della richiesta da parte delle pazienti
• aumento delle procedure effettuate da operatori poco esperti
• aumento delle procedure eseguite in strutture non adeguate
• aumento delle complicanze, anche gravi, quali l’embolia adiposa (generalmente rarissima per liposuzioni e lipofilling eseguiti in altre sedi corporee)
Proprio a seguito dell’aumento di tali eventi avversi, nel 2018, è stata istituita una commissione ad hoc da parte delle più importanti Società di Chirurgia Plastica del mondo, allo scopo di decidere i requisiti base di sicurezza per il lipofilling dei glutei (Multi-Society Task Force for Safety in Gluteal Fat Grafting). Tale commissione, in base all’evidenza che l’embolia adiposa si verifica se il grasso viene impiantato nel muscolo, ha dato indicazione di impiantare il grasso esclusivamente nel tessuto sottocutaneo dei glutei. Giova ricordare che tale procedura è da riservarsi agli specialisti in Chirurgia Plastica ed agli operatori esperti.
Per approfondimenti sulle tecniche di liposuzione si rimanda alle pagine specifiche.
Un discorso a parte va fatto per la Gluteoplastica di aumento tramite acido ialuronico macromolecolare. La procedura è ambulatoriale e si avvale di una molecola realizzata in modo specifico per aumenti importanti di volume in aree corporee diverse dal volto (mammelle, glutei, polpacci). Le specifiche del prodotto assicurano un riassorbimento molto lento (16-24 mesi) e la naturalezza del risultato estetico. L’esperienza clinica ha dimostrato che impiantando volumi importanti di acido ialuronico nel sottocute, sotto forma di boli (grandi accumuli di gel in aree circoscritte), questo a volte si organizza in granulomi o pseudocisti che ne causano la permanenza nei tessuti in modo indefinito. Tali formazioni, purtroppo, potrebbero conferire ai glutei una consistenza dura ed irregolare al tatto. Ecco perché le moderne tecniche di infiltrazione non prevedono più l’utilizzo di boli, ma una più omogenea distribuzione del prodotto tramite tunnel multipli, a varie profondità, nel tessuto sottocutaneo. Personalmente se mi è richiesta una gluteoplastica di aumento tramite acido ialuronico spiego bene al/la paziente quali possono essere gli eventuali effetti indesiderati.
Per approfondimenti sui filler a base di acido ialuronico si rimanda alle pagine specifiche
La Gluteoplastica di aumento con protesi, prevede l’inserimento di impianti di ultima generazione in una tasca realizzata nello spessore delle fibre del muscolo grande gluteo. L’incisione cutanea, di pochi millimetri, cade nel solco intergluteo ed è impercettibile. Le protesi, simili a quelle mammarie, sono di forma rotonda, costituite da uno spesso involucro in silicone a superficie liscia e contengono un gel di silicone altamente coesivo, atto a resistere agli stress tipici cui la sede di impianto è sottoposta nella vita di tutti i giorni. Ai fini della buona riuscita dell’intervento è richiesta un’ottima compliance da parte del/la paziente, che dovrà attenersi in modo scrupoloso alle indicazioni del curante nel postoperatorio. In particolare si raccomanda di:
• assumere la terapia antibiotica prescritta
• eseguire un’accuratissima detersione dell’area (per evitare infezioni del sito chirurgico)
• evitare iniezioni intramuscolari nel gluteo (si potranno eseguire nelle braccia)
• dormire a pancia in giù per una decina di giorni
• ci si può sedere (con cautela) dopo 2 giorni (a differenza di quel che comunemente si crede la posizione seduta va ad incidere sulla regione ischiatica, più che sull’area glutea)
• indossare una guaina elastica contenitiva notte e giorno per 1 mese
• ritornare a praticare attività sportiva dopo almeno 5 settimane
Come per la mastoplastica additiva, la gluteoplastica con protesi ha nella contrattura capsulare una complicanza specifica. La protesi, essendo un corpo estraneo, seppur composto da materiali inerti e biocompatibili, determina una reazione da parte dell’organismo che tende a circoscriverlo ed isolarlo dai tessuti circostanti. Si genera un tessuto fibro-cicatriziale che prende il nome di capsula periprotesica; esso circonda l’impianto e crea un ambiente tale per cui la protesi è isolata dal resto del corpo. Se non ci sono problemi di reattività individuale nei confronti del materiale, la capsula periprotesica risulterà essere morbida ed inconsistente al tatto. In caso contrario si assisterà al verificarsi di quella complicanza che prende il nome di contrattura capsulare, caratterizzata da un quadro clinico che nei casi più gravi può comportare sintomatologia dolorosa anche importante e vere e proprie distorsioni del profilo gluteo. Ancora non chiare le cause di questa complicanza, sono state fatte varie ipotesi: dalla predisposizione individuale, a contaminazioni batteriche durante la procedura chirurgica, al tipo di superficie degli impianti (liscia, rugosa, rivestita di poliuretano), alle eventuali complicanze post-operatorie (sieromi, ematomi, traumi). Nel caso della gluteoplastica, l’utilizzo di protesi lisce e il peculiare posizionamento intramuscolare fanno sì che questa complicanza sia più rara rispetto alla mastoplastica.
La prima visita ha una durata generalmente di circa 1/2 ora, durante la quale il dr. Fasciani raccoglierà l’anamnesi, valuterà le corrette indicazioni e spiegherà in maniera ampia e dettagliata effetti, limiti, eventuali controindicazioni o complicanze e risultati dell’intervento in questione.
Al/la paziente verrà richiesto di effettuare gli esami di routine pre-operatori. Ai soggetti fumatori è altamente consigliato di smettere di fumare almeno 1 mese prima dell’intervento. Recenti studi hanno dimostrato una forte correlazione fra l’aumento delle complicanze ed il fumo di sigaretta. Nei giorni che precedono l’intervento chirurgico non vanno assunti i farmaci antiinfiammatori, gli anticoagulanti e tutti quei farmaci o integratori che predispongono al sanguinamento delle ferite e va concordato con il dr. Fasciani l’eventuale assunzione di farmaci di altra natura. Il giorno dell’intervento è indispensabile rimuovere tutti gli oggetti metallici (orecchini, anelli, collane, braccialetti, piercing) ed eventualmente rimuovere i peli, se presenti, a livello della regione glutea. Si richiede di non applicare creme idratanti o di altro tipo sulla cute. A meno di indicazione contraria, è richiesto di presentarsi a digiuno in sala operatoria.
La gluteoplastica si può svolgere in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale. L’intervento ha una durata variabile: di circa 1 ora se si esegue solo la lipoaspirazione degli accumuli localizzati, di un paio d’ore per l’impianto di protesi o per il Brasilian Butt Lift. Le incisioni cutanee, saranno chiuse con punti in materiale riassorbibile.
Generalmente il/la paziente può tornare a casa poche ore dopo la fine dell’intervento. In caso di anestesia generale potrebbe rendersi necessaria una notte di ricovero in clinica.
Utile la presenza di un accompagnatore che aiuterà il/la paziente a rientrare in sicurezza presso il proprio domicilio.
Dopo l’intervento, per circa 1 mese, al/la paziente è richiesto di portare una guaina elastica notte e giorno, utile a proteggere i tessuti operati e ad evitare eventuali dislocazioni delle protesi. Dovrà attenersi scrupolosamente alle indicazioni postoperatorie. Importantissime la detersione accurata della ferita e la terapia antibiotica per prevenire le infezioni. Dovrà evitare di sedersi per 2 giorni e dormire a pancia in giù per 10 giorni, al fine di favorire la cicatrizzazione dei tessuti intorno alle protesi. Dopo una settimana il dr. Fasciani eseguirà un controllo postoperatorio per rimuovere le medicazioni e scongiurare eventuali complicanze precoci (ematomi, sieromi ed infezioni). Possibili effetti collaterali, in genere reversibili, sono il dolore, l’edema e le ecchimosi. Nei casi più gravi si potrebbe assistere all’estrusione della protesi. A volte il/la paziente avverte una sensazione di scarsa sensibilità a carico delle aree trattate, che in genere scompare dopo qualche mese. A distanza sono possibili irregolarità del profilo, asimmetrie, deiscenza delle ferite, alterazioni della cicatrizzazione, contrattura capsulare. I punti vengono rimossi dopo circa 2 settimane, se non cadono da soli. Le cicatrici sono impercettibili e millimetriche in corso di liposuzione, nascoste nel solco intergluteo in caso di aumento con protesi. Dopo 2 settimane è previsto il ritorno alla vita di tutti i giorni. Dopo almeno 5 settimane è possibile riprendere l’attività sportiva non traumatica. Il/la paziente dovrà ricordare che non potrà più effettuare iniezioni intramuscolari nell’area glutea.