Ginecomastia

GINECOMASTIA

Con questo termine si indica quella condizione clinica caratterizzata da un abnorme sviluppo volumetrico della mammella nel sesso maschile.
Va detto che, fino alla pubertà, le mammelle sono del tutto simili nei due sessi. In seguito, solo la ghiandola femminile si sviluppa nei modi che conosciamo, determinando quella netta differenza di genere. Il tutto è regolato dalle modificazioni dei livelli degli ormoni sessuali (estrogeni e testosterone), a seguito dello sviluppo puberale.
Nell’uomo l’areola è più piccola, il capezzolo è appena accennato ed il complesso areola capezzolo è situato lateralmente rispetto alla linea di mezzo della mammella. La ghiandola mammaria sottostante, è composta da un numero ridotto di strutture alveolari prive di lume. I dotti galattofori sono presenti, ma risultano poco rappresentati e privi di ramificazioni.
Esistono tre condizioni particolari durante le quali si può assistere all’aumento di volume della ghiandola mammaria nell’uomo, senza che vi sia un quadro clinico associato:
il periodo neonatale; alcuni giorni dopo il parto, nei nascituri di sesso maschile, può essere presente una ginecomastia transitoria legata all’azione residua degli estrogeni materni
l'adolescenza; durante la pubertà, in alcuni ragazzi, può verificarsi un temporaneo aumento delle dimensioni della mammella del tutto simile a quanto avviene nella donna (ginecomastia puberale), a cui fa seguito una regressione spontanea che riporta il tutto alle condizioni di fisiologica normalità
età senile; il calo del testosterone può determinare un aumento di volume della ghiandola mammaria

Molto più raramente, negli individui di sesso maschile, si può sviluppare un tumore a carico della ghiandola mammaria. Andrà subito diagnosticato ed asportato chirurgicamente.

Ginecomastia Vera

Quando invece l’aumento della ghiandola mammaria non dipende da un tumore o da una condizione transitoria, come quelle descritte in precedenza, si parla di Ginecomastia vera. Le cause possono essere molteplici, quasi sempre correlate ad uno squilibrio tra testosterone ed estrogeni, a favore di questi ultimi. Sebbene gli estrogeni siano considerati, per definizione, gli ormoni femminili per eccellenza, ricordiamo che sono presenti in piccole quantità anche nel sesso maschile. Elenchiamo alcune condizioni in cui il rapporto ormonale si altera:
• malattie che causano una ridotta produzione di testosterone o un aumento dei livelli di estrogeni (ipogonadismo; tumori testicolari; ipertiroidismo; insufficienza renale; insufficienza epatica)
• l'assunzione di farmaci che alterano direttamente o indirettamente i livelli degli ormoni sessuali (steroidi anabolizzanti, antiandrogeni, terapie retrovirali per l'HIV, antidepressivi, antibiotici,
chemioterapici, antipertensivi, diuretici, antiulcera, digitale) • l’assunzione di sostanze di abuso come alcool, marijuana, eroina ed anfetamine
• aumento dei livelli di prolattina (prolattinoma, processi infiammatori a carico dell’ipofisi, utilizzo di farmaci che inducono un aumento dell’ormone)

Ginecomastia Falsa

Quando l’aumento di volume della regione mammaria nel maschio è dovuto ad un eccesso di tessuto adiposo, in presenza di una ghiandola normale, si parla di Ginecomastia falsa o Pseudoginecomastia.
E’ importante eseguire una corretta diagnosi differenziale fra le due condizioni cliniche, perché prevedono due differenti approcci terapeutici. Il paziente dovrà eseguire un’ecografia della regione mammaria (al fine di escludere patologie tumorali a carico della ghiandola e porre una diagnosi differenziale preoperatoria) ed eventualmente sottoporsi ad una visita specialistica endocrinologica per escludere alterazioni ormonali.

Correzione chirurgica

L’Intervento di Correzione di Ginecomastia, consiste nel rimuovere la ghiandola ipertrofica o il tessuto adiposo in eccesso (o entrambi, se presenti in contemporanea). Nel primo caso si esegue un’incisione lungo il margine dell’areola e si asporta chirurgicamente il tessuto ghiandolare ipertrofico, nel secondo si potrà effettuare una liposcultura del torace attraverso incisioni millimetriche, evitando anche la cicatrice a livello areolare. La combinazione delle due tecniche è prevista nei casi misti.
Il chirurgo dovrà tener conto anche del grado di severità della ginecomastia. Questo influenzerà in modo significativo la scelta della tecnica chirurgica. Nei casi intermedi, con un eccesso di tessuto cutaneo, si renderà necessaria la rimozione della cute in eccesso attraverso tecnica periareolare round block; nei casi gravi, in presenza di mammelle simili a quelle femminili, si potrebbe arrivare a dover eseguire una vera e propria mastectomia, con il riposizionamento del solco pettorale e l’innesto dei complessi areola capezzolo in sede appropriata, opportunamente ridotti di dimensione.

PRIMA DELL’INTERVENTO

La prima visita ha una durata generalmente di circa 1/2 ora, durante la quale il dr. Fasciani raccoglierà l’anamnesi, valuterà le corrette indicazioni e spiegherà in maniera ampia e dettagliata effetti, limiti, eventuali controindicazioni o complicanze e risultati dell’intervento in questione.
Al paziente verrà richiesto di effettuare gli esami di routine pre-operatori ed i necessari approfondimenti diagnostici sulla ghiandola mammaria. In alcuni casi sarà richiesta una visita specialistica endocrinologica. Ai soggetti fumatori è altamente consigliato di smettere di fumare almeno 1 mese prima dell’intervento. Recenti studi hanno dimostrato una forte correlazione fra l’aumento delle complicanze ed il fumo di sigaretta. Nei giorni che precedono l’intervento chirurgico non vanno assunti i farmaci antiinfiammatori, gli anticoagulanti e tutti quei farmaci o integratori che predispongono al sanguinamento delle ferite e va concordato con il dr. Fasciani l’eventuale assunzione di farmaci di altra natura. Il giorno dell’intervento è indispensabile rimuovere tutti gli oggetti metallici (orecchini, anelli, collane, braccialetti, piercing) ed eventualmente rimuovere i peli, se presenti, a livello della regione mammaria e delle ascelle. A meno di indicazione contraria, è richiesto di presentarsi a digiuno in sala operatoria.

COME AVVIENE L’INTERVENTO

La correzione di ginecomastia si può svolgere in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale. L’intervento ha una durata variabile, di circa 1 ora nei casi lievi, sino alle 4 ore necessarie per una mastectomia con innesto delle areole. Le incisioni cutanee, saranno chiuse con punti in materiale riassorbibile.
Generalmente il paziente può tornare a casa poche ore dopo la fine dell’intervento. In caso di anestesia generale potrebbe rendersi necessaria una notte di ricovero in clinica.
Utile la presenza di un accompagnatore che aiuterà il paziente a rientrare in sicurezza presso il proprio domicilio.

DOPO L’INTERVENTO

Dopo l’intervento, per circa 1 mese, al paziente è richiesto di portare una guaina contenitiva notte e giorno, utile a proteggere i tessuti mammari operati. Dopo una settimana il dr. Fasciani eseguirà un controllo postoperatorio per scongiurare eventuali complicanze precoci (ematomi, sieromi ed infezioni). Possibili effetti collaterali, in genere reversibili, sono il dolore, l’edema e le ecchimosi. A volte il paziente avverte una sensazione di scarsa sensibilità a carico dell’areola, che in genere scompare dopo qualche mese. A distanza sono possibili alterazioni della cicatrizzazione, irregolarità del profilo, asimmetrie, perdita parziale o totale del complesso areola capezzolo. I punti vengono rimossi dopo circa 2 settimane, se non cadono da soli. Le cicatrici sono impercettibili in seguito alla liposcultura. Quelle periareolari tendono a confondersi lungo il margine dell’areola. In caso di mastectomia, quelle a livello del solco pettorale sono sicuramente più evidenti e possono essere mascherate dalla presenza dei peli. Dopo 2 settimane è previsto il ritorno alla vita di tutti i giorni. Dopo 3-4 settimane è possibile riprendere, in genere, l’attività sportiva non traumatica.

Per approfondimenti:

Gynecomastia Classification for Surgical Management: A Systematic Review and Novel Classification System – Daniel Waltho su Plastic and Reconstructive Surgery

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