I difetti legati alla sfera intima nel maschio possono essere riassunti col termine di ‘Sindrome da spogliatoio’
o Dismorfofobia genitale, il disagio nei confronti del partner o degli altri a causa delle dimensioni o della forma del pene, ritenute inadeguate. Non è raro che alcune di queste condizioni, oltre all’aspetto psicologico, possano nascondere una valenza clinica. L’insieme delle procedure volte alla correzione dei deficit dell’area genitale nell’uomo, prende il nome di
Chirurgia intima maschile e comprende:
• Frenuloplastica
• Postectomia (Circoncisione)
• Lifting dello scroto
• Liposcultura e lifting del pube
• Falloplastica
La Frenuloplastica, mira a correggere il difetto noto come frenulo prepuziale breve o corto. Il frenulo è un sottile lembo di tessuto che aiuta il prepuzio a scorrere sul glande. Per cause congenite può non avere una lunghezza tale da consentire il fisiologico scorrimento del prepuzio, in particolare durante l’erezione, rendendo l’atto sessuale doloroso e difficoltoso. L’intervento consiste nel sezionare ed allungare il frenulo, ripristinandone anatomia e funzione.
L’intervento di Circoncisione consente di rimuovere la cute prepuziale, al fine di scoprire il glande, parzialmente o in toto. In alcune culture ha valore rituale: si stima che la maggior parte dei musulmani e degli ebrei sia circonciso. Diffusissima anche negli Stati Uniti, in Africa e nel Sud Est Asiatico. A testimonianza del fatto che sia una pratica antichissima, su una tomba egizia risalente al 2000 A.C. è raffigurata una cerimonia di circoncisione rituale di un adulto. Da un punto di vista clinico, si rende necessaria in presenza di fimosi, quella condizione che impedisce lo scorrimento del prepuzio sul glande. In ogni caso, tutti gli studi presenti in letteratura concordano sul fatto che, consentendo di migliorare sensibilmente l’igiene intima, l’intervento di circoncisione riduce il rischio di contrarre le malattie a trasmissione sessuale, le infezioni genito-urinarie, il cancro del pene ed il tumore della prostata.
La Liposcultura del pube, è indicata nei soggetti in sovrappeso, quando l’area è esageratamente pronunciata. Nel maschio, tale intervento può rivestire una duplice valenza: oltre a ridurre il volume del pube, infatti, spesso è indicato da solo o in associazione con una falloplastica, per aumentare le dimensioni del pene. Rimuovendo infatti il tessuto adiposo che sovrasta la base dell’asta, consente di guadagnare fino a 2-3 cm in lunghezza. Il Lifting del pube, è indicato nei casi di ptosi grave e può essere realizzato attraverso una piccola incisione sovrapubica (che può facilmente essere nascosta dalla biancheria intima) e spesso si associa ad un concomitante intervento di addominoplastica.
Il termine di Falloplastica racchiude tutte quelle procedure che mirano ad aumentare le dimensioni del pene in senso longitudinale o trasversale o a correggere eventuali deficit di forma (quale ad esempio la tipica incurvatura patologica che ha luogo nella malattia di Peyronie o Induratio Penis Plastica per la formazione di tessuto fibro-cicatriziale). Ricordiamo fra gli altri la Resezione del legamento sospensore, le Plastiche di allungamento ‘V-Y’, l’Impianto di un distanziatore in silicone pubo-cavernoso, il Lipofilling del pene, la Liposcultura pubica.
La prima visita ha una durata generalmente di circa 1/2 ora, durante la quale il dr. Fasciani raccoglierà l’anamnesi, valuterà le corrette indicazioni e spiegherà in maniera ampia e dettagliata effetti, limiti, eventuali controindicazioni o complicanze e risultati dell’intervento in questione. Al paziente verrà richiesto di effettuare gli esami di routine pre-operatori ed eventualmente una visita andrologica di controllo. Ai soggetti fumatori è altamente consigliato di smettere di fumare almeno 1 mese prima dell’intervento. Recenti studi hanno dimostrato una forte correlazione fra l’aumento delle complicanze ed il fumo di sigaretta. Nei giorni che precedono l’intervento chirurgico non vanno assunti i farmaci antiinfiammatori, gli anticoagulanti e tutti quei farmaci o integratori che predispongono al sanguinamento delle ferite e va concordato con il dr. Fasciani l’eventuale assunzione di farmaci di altra natura. Il giorno dell’intervento è indispensabile rimuovere tutti gli oggetti metallici (orecchini, anelli, collane, braccialetti, piercing) ed eventualmente rimuovere i peli, se presenti, a livello delle aree genitale e pubica. A meno di indicazione contraria, è richiesto di presentarsi a digiuno in sala operatoria.
La chirurgia intima maschile in genere si svolge in anestesia locale con sedazione. Raramente è richiesta un’anestesia generale. L’intervento ha una durata di 1-2 ore. Le incisioni cutanee, saranno chiuse con punti in materiale riassorbibile.
Il paziente può tornare a casa poche ore dopo la fine dell’intervento. In caso di anestesia generale potrebbe rendersi necessaria una notte di ricovero in clinica.
Utile la presenza di un accompagnatore che aiuterà il paziente a rientrare in sicurezza presso il proprio domicilio.
Dopo l’intervento, il paziente dovrà evitare di indossare abiti aderenti. Gli sarà richiesta un’accurata igiene intima mediante lavaggi con soluzioni disinfettanti. Possibili effetti collaterali, in genere reversibili, sono il dolore, l’edema e le ecchimosi. A volte il paziente avverte una sensazione di scarsa sensibilità a carico dei tessuti operati, che in genere scompare dopo qualche mese. I punti vengono rimossi dopo circa 2 settimane, se non cadono da soli. Le cicatrici, in genere piccole ed impercettibili, sono comunque posizionate in aree poco visibili. Dopo 2 settimane è previsto il ritorno alla vita di tutti i giorni. Dopo 3-4 settimane è possibile riprendere, in genere, l’attività sportiva non traumatica.