La Cheiloplastica è il trattamento chirurgico delle labbra, che ha essenzialmente due finalità principali: funzionale (clinica) ed estetica.
Nel primo gruppo (Cheiloplastica Funzionale) sono compresi tutti quegli interventi ricostruttivi che si rendono necessari a seguito di eventi post-traumatici, escissioni di tumori o malformazioni. In questi casi, pur preservando l’estetica dell’area anatomica in questione, si mira essenzialmente a ripristinare la funzionalità di un organo così importante per la nutrizione, la fonazione, la mimica facciale. Tale ricostruzione prevede, quando possibile, il mantenimento dell’integrità del muscolo orbicolare oris, quel muscolo circolare che consente di chiudere la bocca, indispensabile alla contenzione di cibo e liquidi. Nei casi in cui il muscolo è assente o compromesso, sarà indispensabile la sua ricostruzione.
Nella Cheiloplastica Estetica va considerata la particolare anatomia delle labbra, caratterizzata dalla presenza di archi, colonne, protrusioni e depressioni. Una vera e propria opera d’arte!
Anzitutto va detto che con il termine labbro, in anatomia, si intende non solo il vermiglio, la parte mucosa rossa, ma anche la porzione chiara dello stesso che si spinge in alto sino al naso e in basso verso il mento. Questo ha un importante risvolto chirurgico, perché qualsiasi intervento dovrà prevedere il ripristino del bordo, quella linea immaginaria che separa le due porzioni. Altra subunità estetica di fondamentale importanza è l’area posta tra l’Arco di Cupido (la porzione di bordo a forma di cuore che delimita la metà centrale del labbro superiore) ed il naso. Prende il nome di filtro ed è composta da due rilievi verticali più o meno marcati che congiungono naso e bocca. Infine un accenno alle differenze fra il labbro superiore e quello inferiore. Anzitutto il rapporto volumetrico ideale che vorrebbe il labbro inferiore più grande rispetto a quello superiore di 1,6. Secondo poi la presenza di prominenze e depressioni, che essenzialmente possiamo così rappresentare: ad un tubercolo centrale del labbro superiore, corrisponde una depressione del labbro inferiore, delimitata da due tubercoli laterali. Di rilievo nell’estetica del labbro superiore è anche il rapporto fra la porzione chiara e quella rossa (vermiglio). Tale rapporto, con l’invecchiamento, tende ad aumentare a causa dell’allungamento della porzione bianca (dovuto all’azione della gravità ed alla perdita di elasticità dei tessuti) ed alla contemporanea atrofia della porzione mucosa.
La Cheiloplastica Estetica più richiesta è quella di aumento. In realtà oggi l’intervento chirurgico è una seconda scelta rispetto alla possibilità di trattare le labbra con i filler a base di acido ialuronico. Il trattamento delle labbra in medicina estetica presenta notevoli vantaggi: i materiali sono sempre più performanti ed evoluti, realizzati per le specificità dell’area (in grado di rimodellare le labbra senza distorcerle durante la mimica); gli effetti collaterali sono pochi (essenzialmente gonfiore ed ematoma); si possono correggere contestualmente le rughe verticali del labbro superiore (codice a barre); si può tornare alla vita di tutti i giorni in breve tempo; c’è la possibilità di poter ridefinire il volume delle labbra di volta in volta, step by step, confezionando un trattamento su misura del/la paziente; i costi per singolo trattamento sono ridotti. Parlando di medicina estetica delle labbra, riserviamo un cenno veloce al trattamento con tossina botulinica off label. Premettendo che è un trattamento per operatori più che esperti, consente di risolvere alcuni inestetismi legati alla mimica labiale o all’invecchiamento dell’area (rughe fini verticali del labbro superiore, aspetto triste causato dalla discesa verso il basso delle commissure, gummy smile o sorriso gengivale).
Mi preme, infine, sottolineare che la SICPRE, la società di riferimento degli Specialisti in Chirurgia Plastica, vieta l’utilizzo iniettivo di sostanze non riassorbibili come il silicone. Ciò nonostante, la pratica è ancora diffusa, anche su pazienti insospettabili. Questo è dovuto al fatto che, subito dopo il trattamento e per qualche mese, il risultato estetico può essere notevole, perché il prodotto si integra in modo definitivo nei tessuti e richiama acqua, fornendo turgore e volume. Purtroppo però, a lungo andare, trattandosi di un prodotto non riassorbibile, che il corpo riconosce come un corpo estraneo, anche dopo anni, il paziente potrebbe incorrere in gravissime problematiche legate sia alla dislocazione dello stesso, sia alla formazione di granulomi da corpo estraneo che, nei casi migliori, possono rimanere silenti sotto forma di noduli palpabili o visibili, ma nei casi peggiori possono infiammarsi ed aprirsi verso l’esterno, dando luogo a piccole lesioni cutanee che non rimarginano più.
Per quei pazienti che desiderano un aumento permanente del labbro, l’unica alternativa ai filler è l’intervento chirurgico tramite l’inserimento di protesi definitive (Permalip). Poco note ai più, tali protesi (FDA approved) sono simili a quelle per il seno, ma realizzate da uno specifico elastomero di silicone, che gli conferisce l’elasticità necessaria ad assecondare i movimenti delle labbra. Dopo un breve periodo di adattamento, intorno agli impianti si forma una sottile cicatrice (capsula periprotesica), di cui il/la paziente non avverte la presenza.
I vantaggi sono legati alla possibilità di ottenere un risultato permanente nel tempo ed alla eventualità, in caso di necessità, di poterle rimuovere con facilità, a differenza del silicone iniettivo. Lo svantaggio principale è legato al fatto che, come tutte le protesi, trattandosi di un corpo estraneo, col tempo tende ad assottigliare i tessuti in cui è inserita. In caso di rimozione, dopo molti anni, il labbro potrebbe aver perso il volume iniziale preoperatorio, che andrebbe ripristinato con i filler, perché i tessuti del labbro potrebbero non essere più in grado di sostenere un nuovo impianto.
Le protesi vengono inserite tramite due piccolissime incisioni a livello delle commissure in un tunnel realizzato, con apposito strumento, lungo un piano posto tra la mucosa ed il muscolo. Dopo l’introduzione delle protesi, le incisioni vengono chiuse con punti di sutura in materiale riassorbile.
Esistono protesi di varie forme e dimensioni; la scelta viene effettuata sulla base della proiezione desiderata in modo da consentire un risultato estetico ben definito e altamente naturale.
A differenza del seno, che si può ridurre chirurgicamente per problematiche di salute o psicologiche, le labbra difficilmente sono così voluminose da creare problemi funzionali. In genere tale intervento è richiesto in seguito a complicanze legate all’impianto di filler permanenti come il silicone. Come già specificato, tale sostanza viene inglobata all’interno dei tessuti del labbro, diventandone parte integrante, non più rimovibile. L’unica possibilità è quella di eseguire asportazioni conservative di mucosa labiale in cui è incarcerato il silicone, con successivo rimodellamento dei tessuti al fine di ottenere il risultato estetico più consono. A volte tale procedura deve essere ripetuta più volte per migliorare l’esito definitivo. La cicatrice verrà posta lungo il versante interno del labbro, in modo da renderla pressoché invisibile.
Si tratta di un intervento chirurgico che consiste nell’escissione diretta di tessuto dalla porzione bianca del labbro superiore e che consente di ottenere due risultati in contemporanea: 1) Eversione della porzione mucosa, che otticamente risulterà in un labbro più voluminoso e carnoso 2) Riduzione del rapporto tra la porzione bianca e rossa del labbro superiore, che determinerà un miglioramento dell’armonia ed un ringiovanimento dello stesso. L’intervento consiste in un’escissione diretta di cute che si realizza attraverso un’incisione che, a seconda della tecnica chirurgica, verrà realizzata o lungo il bordo del vermiglio o alla base del naso. Si preferisce la prima se si desidera ottenere l’eversione della porzione mucosa. La seconda è più utile qualora si vogliano modificare le proporzioni tra versante cutaneo e mucoso del labbro superiore.
La prima visita ha una durata generalmente di circa 1/2 ora, durante la quale il dr. Fasciani raccoglierà l’anamnesi, valuterà le corrette indicazioni e spiegherà in maniera ampia e dettagliata effetti, limiti, eventuali controindicazioni o complicanze e risultati dell’intervento in questione.
Al/la paziente verrà richiesto di effettuare gli esami di routine pre-operatori. Ai soggetti fumatori è altamente consigliato di smettere di fumare almeno 1 mese prima dell’intervento. Recenti studi hanno dimostrato una forte correlazione fra l’aumento delle complicanze ed il fumo di sigaretta. Nei giorni che precedono l’intervento chirurgico non vanno assunti i farmaci antiinfiammatori, gli anticoagulanti e tutti quei farmaci o integratori che predispongono al sanguinamento delle ferite e va concordato con il dr. Fasciani l’eventuale assunzione di farmaci di altra natura. Il giorno dell’intervento è indispensabile evitare di truccare l’area coinvolta, rimuovere tutti gli oggetti metallici (orecchini, anelli, collane, braccialetti, piercing) ed eventualmente rimuovere i peli, se presenti. A meno di indicazione contraria, è richiesto di presentarsi a digiuno in sala operatoria.
La cheiloplastica si svolge in anestesia locale, con sedazione. Il/la paziente è sedato e vigile, ma al termine dell’intervento non ha ricordo di quanto avvenuto. L’intervento ha una durata di circa 1-2 ore a seconda del tipo di procedura che si intende svolgere (cheiloplastica di aumento, cheiloplastica per rimozione di silicone). Generalmente il/la paziente può tornare a casa poche ore dopo la fine dell’intervento, dal momento che è una procedura che si svolge in regime di Day Surgery. Utile la presenza di un accompagnatore che aiuterà il/la paziente a rientrare in sicurezza presso il proprio domicilio.
A seguito dell’intervento, per 5-7 giorni, potrebbero essere presenti edema labiale ed ecchimosi che tendono a risolversi spontaneamente; durante tale periodo, è opportuno evitare di assumere cibi o bevande calde e sciacquare la bocca più volte al giorno con un colluttorio. Altri possibili effetti collaterali sono: asimmetrie, anestesie o parestesie delle labbra, ritardi della cicatrizzazione. I punti in materiale riassorbibile cadono da soli o vengono rimossi dopo 10-12 giorni. Dopo una settimana è possibile ritornare alla vita di tutti i giorni. Dopo 3 settimane è possibile riprendere l’attività sportiva che non prevede contatto.